
Mi permetto di "riaprire" il blog, dopo la pausa estiva, con un disagio che provo dentro e che nulla ha a che vedere con il mondo dei trasporti o del pubblico servizio in questo senso. Ne sento comunque la necessità, e mi scuso in anticipo se qualcuno riterrà questo intervento inopportuno.Dopo circa un mese di "sano vagobondare" nella penisola iberica il ritorno in Italia è stato traumatico dal punto di vista mediatico, per un semplice motivo: i tg nazionali e le reti italiche brulicavano ancora, ancora e ancora di attorucci, vallettone, fotografi da strapazzo (chiamarli paparazzi è solo un insulto al maestro Fellini), perfetti idioti sconosciuti che arrancano in tutti i modi per diventare "qualcuno". Speravo che gli incendi, il dibattito politico acceso e i fatti di cronaca avessero spazzato via quella poltiglia dalla televisione nostrana, ma mi sbagliavo... Non so in quale sistema in tilt possa fare successo un palestrato con occhiali 3 volte più grandi del necessario, fotografato in cella da duro e perduto che ulula qualcosa in un italiano da seconda media contro un magistrato della Repubblica sbattuto poi (forse per vendetta) in pasto ai giornaletti di gossip. E poi il tirare le mutande dalla finestra? Speriamo che all'estero non guardino il TG5 o Lucignolo (approfondimento di Studio Aperto... più o meno come chiedere ad una bagascia di andare in tv e parlare dei trucchi del suo mestiere) altrimenti "pizza e mandolino" diventerebbe la cosa migliore che possiamo aspettarci come soprannome... Stamattina però qualcosa mi ha colpito. Infatti l'agezia ANSA fa sapere che il fotografo Fabrizio Corona e' stato duramente contestato a Venosa (Potenza), dove ha partecipato alla ''notte bianca''. Contro l'arrivo di Corona - indagato nell'inchiesta della Procura di Potenza per le foto e i ricatti ai vip - si erano pronunciate con una petizione alcune migliaia di cittadini e il consiglio comunale. ''Buffone, buffone, vai via!'', sono state le parole scandite quando Corona e' salito sul palco contro il quale sono stati lanciati anche alcuni pomodori...
Vuol dire che in Italia forse qualcuno che non si è arreso al marciume televisivo c'è ancora, persone che (come me) sono stanche di dover vedere schiaffi alla nostra cultura contemporanea da mostri mediatici, di individui talmente finti a cui non si può credere nemmeno per un istante da quanto sono costruiti... A Venosa un primo tassello è stato messo, un tassello per riportare in vita i veri valori che sono stati svenduti da loschi figuri armati di macchine da presa, pantaloncini e canotte. Forse c'è ancora speranza...
Lordtiranus


1 commento:
Anch’io ho provato lo stesso disgusto rientrando in Italia dopo più di due settimane in Francia.
Ma il problema non è quel Tizio (che non nomino neppure) che lancia le mutande dalla finestra.
Lo squallore e il becerume che si vede nelle TV di casa nostra, purtroppo, ha contagiato un popolo che ha dei tassi di dipendenza e condizionamento televisivo da psicanalisi. E questa volgarità, maleducazione, menefreghismo si rispecchiano nella vita quotidiana.
Gli italiani non hanno (o forse hanno perso) l’amore per loro stessi e per il proprio territorio, una Nazione meravigliosa che ha pochi eguali al mondo. E questo provoca sfiducia, egoismo, provincialismo e….declino.
Ognuno di noi dovrebbe dare un piccolo contributo perché questa situazione cambi.
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