1) L'Associazione Metrogenova il giorno 20 giugno 2009, presso la saletta congressi del Museo di Sant'Agostino, alle ore 09.30 presenta "Europa in movimento - I modelli per Genova" . Il convegno affronterà due grandi aree tematiche: la gestione dei servizi in altre realtà europee ed inoltre verranno analizzate alcune eccellenze europee nel ramo trasportistico, prendendo come esempio città che presentano delle analogie con Genova e che rappresentano dei validi esempi da seguire. Possibile l'intervento del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando L'ingresso è gratuito, siete tutti invitati a partecipare. Ulteriori informazioni nelle prossime settimane.

2) Scarica il libro nero delle ferrovie italiane: "Essere Pendolari, una scelta difficile. Rapporto sullo stato del pendolarismo ferroviario in Italia, tra disservizi e problematiche – anno 2008 " a cura di Coordinamento dei Pendolari Federconsumatori. SCARICA GRATUITAMENTE

Benvenuti nella nuova pagina di lettura con fondo scuro, creata allo scopo di ridurre lo stress visivo e per favorire il risparmio energetico durante la vostra navigazione

© 2006-2009 Metrogenova.com

lunedì 8 giugno 2009

Correzione

E' partita ufficialmente la correzione finale della nostra rivista. Vi do subito qualche anticipazione: la rivista avrà una ventina di pagine, ci sarà spazio sia per articoli inerenti alla nostra Associazione sia tematiche generali e più "particolari". Contiamo di presentare la rivista ultimata il giorno 20 giugno, in occasione del convegno da noi preparato in Sant'Agostino, dove sarà possibile prendere alcune copie stampate. Nei giorni successivi sarà poi disponibile il libero download dall'apposita sezione del sito.

Lordtiranus

mercoledì 3 giugno 2009

Ecco la nuova copertina!

In anteprima per tutti ecco la nuova copertina per la rivista numero 4! Probabilmente, quando sarà disponibile la rivista completa, avrete anche la possibilità di scegliere tra questa copertina ed una seconda, quella però resta segreta...

Free Image Hosting at www.ImageShack.us


Lordtiranus

martedì 2 giugno 2009

Nuova rivista

Vi informo che a breve uscirà un nuovo numero della nostra Magazine dopo qualche mese di attesa. Per adesso non possiamo aggiungere nulla per non rovinare la sorpresa ma sono in arrivo notizie interessanti, focus e una veste grafica nuova per il cambio al timone di questa bella esperienza.
Restate sintonizzati per sapere in anteprima tutti gli argomenti!

Lordtiranus

venerdì 22 maggio 2009

Per ora va bene così

Sotto la spinta delle proteste dei comuni di Firenze e Genova, il governo ha congelato il prelevamento dei fondi destinati alla realizzazione di nuove infrastrutture trasportistiche. I circa duecento milioni che dovevano essere dirottati verso l'Abruzzo per la sua ricostruzione resteranno invece nei rispettivi progetti. Dopo tre giorni si chiude dunque questo caso politico molto grave, che ha dimostrato ancora una volta come il governo Berlusconi sia inadueguato nel portare avanti politiche di trasporti pubblico, gestione del territorio e delle risorse.
Quello che mi da un po' di soddisfazione, lo ammetto, è lo schiaffetto morale che tutte le Cassandre pronte ad assediare il comune con le forche hanno preso. Io da questa pagina ho più volte criticato l'operato in primis di Pissarello e anche del sindaco Vincenzi ma questa volta ritengo che il comune abbia gestito bene la situazione andando subito a recriminare su quanto tolto.
Ora la palla tocca di nuovo a loro; abbiamo ottenuto questi fondi, ci sono stati tolti, ci sono stati restituiti. Non usarli celermente (e bene) consegnerebbe definitavamente questa giunta al girone dantesco più infimo.

Lordtiranus

giovedì 21 maggio 2009

Ci sono o ci fanno?

Sono difficile da convincere e siccome mi reputo abbastanza informato ho visto bene di ripassare una delibera recente (marzo 2009) del Cipe riguardanti le opere finanziate e si scoprono cose davvero interessanti. Innanzitutto non si capisce come mai Genova (75 milioni di euro) e Firenze (116 milioni destinati alle linee 2 e 3 della nuova tramvia) abbiano dovuto subire questo autentico ricatto pre-elettorale a dispetto di una vera cascata di soldi. Proprio di quello voglio parlare oggi. Se andate sul sito www.regioni.it trovate tutti i dati che vi sto elencando, questi sono i fondi stanziati dal Cipe nella delibera di circa due mesi fa:
Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) (di competenza nazionale e regionale): 45 miliardi di euro. Il FAS di competenza nazionale è stato così ripartito: al Fondo sociale per l’occupazione sono stati destinati 4 miliardi di euro; al Fondo Infrastrutture 5 miliardi di euro; al Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale (istituito presso la Presidenza del Consiglio) 9 miliardi di euro. Il FAS di competenza regionale è distribuito per 22 miliardi alle Regioni del Mezzogiorno e per 5 miliardi alle Regioni del Centro-Nord.
In secondo luogo, il CIPE ha preso atto della Relazione predisposta congiuntamente dal Ministero infrastrutture e dal Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del Consiglio sullo stato di attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche. Il costo totale delle opere approvate dal CIPE è pari a circa 116,8 miliardi di euro, con un incremento del 28 per cento circa rispetto ai 91 miliardi del novembre 2006. Ecco la lista:
- progetto Mo.Se. (Venezia, già duramente criticato) 800 milioni di euro
- realizzazione di assi ferroviari quali in particolare la I°a fase della AV/AC Milano–Verona, della AV/AC Milano–Genova e della Pontremolese, per un importo globale pari a circa 2.750 milioni di euro.
- realizzazione di reti stradali ed autostradali quali in particolare: l’autostrada CISA, la Brescia – Padova, la Cecina – Civitavecchia, la tangenziale Est di Milano, il sistema Pedemontana Lecco – Bergamo, il nodo di Perugia, il collegamento tra la tangenziale di Napoli e l’asse costiero, la Salerno – Reggio Calabria e la Strada Statale Ionica, l’Asse Agrigento – Caltanisetta, l’asse stradale Licodia Eubea, l’asse stradale Maglie – Santa Maria di Leuca, per un importo globale pari a circa 10.000 milioni di euro.
- interventi nei sistemi metropolitani di Palermo, di Catania, del Sistema Regionale Campano, di Bari, di Cagliari, di Roma e di Milano con particolare attenzione alle opere connesse all’EXPO 2015 (si parla di investimenti sulle infrastrutture per circa 20.000 milioni di euro), per un importo globale di 1.500 milioni di euro.
- Il Ponte sullo Stretto per un importo globale di 1.300 milioni di euro.

Di tutto questo marasma servivano assolutamente i nostri spiccioli?

mercoledì 20 maggio 2009

Scandalo dei mediocri

Quello che apprendiamo oggi è un furto bello e buono, una vergogna che dai lontani primi anni '90 degli scandali tangenti sulla nostra metropolitana non si vedeva. All'improvviso il non-governo di Roma ha deciso, del resto le elezioni europee sono alle porte, che per tenere in piedi il castello di promesse (elettorali) sulla ricostruzione dell'Abruzzo servono soldi, i quali vengono brutalmente sottratti a precisi comuni (Genova e si dice anche Firenze) con un decreto, due righe. Quello che fa infuriare non è tanto il fatto che vengano destinati all'Abruzzo, anzi l'aiuto alle popolazioni colpite dal terremonto è doveroso in uno stato civile, ma il fatto che questi danni siano di colpa non divina ma della mafiocrazia edilizia che ha costruito case di cartapesta e della guerciocrazia di quanti dovevano controllare e, puntualmente, non l'hanno fatto. Siamo di fronte ad un fatto di una gravità enorme, rendiamoci conto di essere pilotati da un esecutivo che pur non sapendo nulla di trasporto pubblico, di gestione "sostenibile" del territorio si lancia in bibliche imprese (es. il ponte sullo stretto di Messina) senza nemmeno permettere alle realtà locali di completare opere, quelle davvero, fondamentali. Senza considerare che città come Milano hanno a disposizione una vera fortuna per l'Expò 2015, cifre a nove zeri e quindi ben più corpose dei nostri miseri (si fa per dire) settantacinque milioni di euro. La differenza è che noi senza quei fondi siamo fregati.
A livello locale la colpa è ancora una volta dell'apatia della classe politica, la quale da anni gioca a palla avvelenata con progetti e fondi facendosi alla fine buggerare da una scelta, permettetemelo, più politica che altro. Il problema è sempre lo stesso: la classe dirigente, sia romana sia locale. Già dei politici normali avrebbero difficoltà di questi tempi a pensare a loro e a noi, figuriamoci dei politici mediocri.

martedì 19 maggio 2009

Alla fine

Sono stato di recente a Torino per il Salone del Libro, un appuntamento che dal 2003 non perdo mai. Una notizia sicuramente sconvolgerà gli amici che leggono questa pagina: per andare a Torino ho scelto l'automobile. Eh sì proprio così... Perchè ho fatto questa scelta molto "anti" è molto semplice: siamo in crisi, la tv non fa altro che parlarne, e bisogna risparmiare quattrini soprattutto se si è giovani, senza un lavoro fisso e io si dia il caso che rientri proprio in queste categorie. Continuate a non capire? In effetti sono rimasto un po' anche io sulle prime ma facendo due rapidi calcoli si scopre che Trenitalia, per il suo meraviglioso servizio fatto solo di IC plus, ti chiede tra andare e tornare circa 22 euro per la tratta Lingotto - Novi Ligure, una follia se pensiamo che in due in auto di piccola cilindrata spendo circa lo stesso per benzina e autostrada, in più per l'appunto da dividere in due. Se no restano i regionali, che come al solito o ti fanno arrivare all'alba o a mezzogiorno. Per la serie viva le mezze misure. Sta di fatto che sono partito a mio piacimento, ho parcheggiato davanti alla fiera (agratis, basta avere la pazienza di cercare) e quando avevo le gambe stanche sono uscito e tornato a casa. Tutto senza sottostare ad orari, attese eccetera. Se persino chi come me crede nell'utilità totale del trasporto pubblico arriva a bearsi del fatto di averlo scansato, siamo davvero alla fine.

mercoledì 6 maggio 2009

Carta vince, carta perde

Dopo tanto silenzio ci voleva il calderone nuovo, formato 2009, che in cinquanta righe ti racconta come andremo per strada nel 2020. E come al solito le risate sono assicurate. Se non volete leggervi tutto l'articolo, pubblicato da Repubblica, vi segnalo alcune delle cose che più mi hanno colpito.
Metropolitana.
Si conferma che arriverà a Brignole (c´è ancora scritto 2010, ma la realtà ci conferma che sarà 2011) Ipotizzabile un prolungamento fino a Terralba sul sedime ferroviario dopo Brignole; dall´altro lato e sempre in ambito ferroviario si parla di un prolungamento sino a Canepari; anche se ultimamente Marta Vincenzi ha parlato più volte di uno spostamento sul Campasso per attestarsi alla stazione terminale del Terzo valico. E in una seconda ipotesi di lavoro (la cosiddetta F2) si presume un prolungamento a ponente sino a San Benigno.
Il discorso su Terralba è un cotinuo ritorno, già diverse volte si è detto dei problemi legati ai depositi di Trenitalia, nessuno pare rispondere chiaramente a questo "intralcio" ma ciò nonostante si parla sempre di questa opzione, che francamente, parrebbe la più naturale per il prolungamento. Discorso analogo per Canepari, gli abitanti di Brin che dovrebbero sacrificare i loro condomini aspettano ormai da anni un chiarimento. Per ora si accontentano delle altalene dei giornali. Il Campasso è la new entry, legato al progetto TerzoValico e alta velocità: come si arriverà da Brin al Campasso è un mistero... Ma il boom davvero che fa sorridere è la nuova idea, far arrivare la metro a San Benigno, forse per l'interscambio con la fermata fantasma di via di Francia.

Ferrovie.
Come previsto nel protocollo d´intesa siglato da regione, Comune e Fs, oltre al quadruplicamento delle tratte Voltri-Principe e Pontedecimo-Principe, alle stazioni attuali si sommano le seguenti: Pegli Lido, Multedo, Sestri est-Erzelli, Teglia, Campasso, Villa Scassi e Cattaneo. E´ la rete disegnata anche da Renzo Piano per Urban Lab.
Ancora una volta si prevedono fermate sempre nuove (tra l'altro con nomi mica male: sestri est-Erzelli...), questa volta in posizioni anche ignote: su quale linea di grazia si installeranno le fermate Campasso e Villa Scassi?

Bus.
Ecco infine la lista dei "nuovi" bus che transiteranno nel 2020 (anche se non sappiamo nemmeno cosa ci sarà nell'orario estivo...). Spariscono grandi classici come 18, 30, 35 per far nascere queste "linee veloci" che attraverseranno tutta la città, benissimo, ma in che modo? Busvie, tramvie, filovie (monopattinovie direbbe qualcuno)? Nessuno lo sa...
Quello che resta, per l'ennesima volta, è l'amaro in bocca di una programmazione che non c'è. Vorremmo davvero che tutto quello che viene scritto sui giornali su TPL potesse un giorno essere realizzato, ma come bravi giocatori di poker, ai bluff, dopo un po', non ci caschi più.

Lordtiranus

martedì 31 marzo 2009

Quando la cura è peggiore del male

Se avete notato, passeggiando, sono apparsi da alcune settimane due nuovi cartelloni propagandistici dell’opposizione regionale e comunale, entrambi sotto il sonno futurista del Popolo delle Libertà.
Per il cartellone dedicato alla Regione si cita la mitica scorribanda contromano del presidente Burlando in auto vicino agli Erzelli (puntando il dito sulla sua politica giudicata anch’essa “contromano”) mentre per il comune il più banale “Vincenzi in tilt”, molto stile flipper, con il solito invito di tornare alla sua abitazione. Che dorma abitualmente nel palazzo comunale? Quello che maggiormente fa ridere, e riflettere soprattutto, sono le motivazioni per cui la Vincenzi (la quale resta assolutamente su posizioni criticabili, intendiamoci) viene bocciata: multe e parcheggi. Ebbene sì, per i nuovi atleti delle libertà il mito del progresso futurista non si è mai arrestato e invocano non pane ma posti auto (possibilmente in centro e già che ci siamo a gratis), gronde, valichi perché è necessaria la velocità. L’uomo moderno rivive in questa campagna degna del miglior Boccioni e Marinetti, infischiandosene totalmente dei venti di crisi che porteranno, probabilmente, ad un ritorno di fiamma nei confronti del povero mezzo pubblico, puzzolente e lento ma sicuramente più economico. Nessuna citazione meritano tram, concetti quali rete o mobilità sostenibile tanto è noto che la nostra destra al potere sia interessata alla propria sostenibilità, un po’ meno a quella di tutti. Se questa è la cura che lorsignori propongo contro il male della giunta attuale, primavera a parte, speriamo restino a lungo in letargo. La notte porta consiglio.

Lordtiranus

giovedì 26 marzo 2009

Cicalini, beep e altre sonorità

Tra i tanti blog e siti che si possono trovare nella rete sicuramente rimane un precedente degno di nota CONTROMNIBUS, una pagina che si definisce chiara e scura e che parla di vita aziendale in AMT senza censura, e anche per questo motivo si trovano davvero pochi nomi di persone. In compenso di trovano idee, polemiche e posizioni piuttosto forti. Nonostante l’azienda, ne parlo ovviamente da esterno e quindi mi scuso se i miei ragionamenti possano sembrare banali ad un addetto ai lavori, si trovi in situazioni precarie, con il socio francese pronto a fare le valigie anticipate, mezzi da riparare, una rete da gestire e i fondi pubblici sempre più scarsi, su questa pagina web si parla, da qualche tempo del S.I.MON., ovvero quel sistema che, tramite controllo dei percorsi, monitora i transiti dei vari mezzi segnalando la posizione degli stessi sia al centro di controllo AMT sia alle cosiddette paline intelligenti, ovvero i “contaminuti” presenti ad alcune fermate. All’interno di questo pacchetto è stato inserito quel visore di fermate posizionato dentro il mezzo e, di recente, anche una voce computerizzata in grado di leggere quanto scritto, in modo da avvisare i passeggeri delle fermate in avvicinamento. Tutto questo pare abbia scatenato il disappunto di diversi autisti, stando a quanto si legge dalla pagina di CONTROMNIBUS:

Mentre gli Autisti:
- Devono Cartellinare la vettura a ogni uscita
- Devono Guidare e fare le fermate aprire e chudere le porte
- Devono girare le targhe a ogni capolinea
- Devono Rispondere e dare informazioni ai clienti mentre guidano
- Rispondere al telefono se suona
- Sentirsi un bel Beep non 1 ma 4 volte a ogni partenza
- ORA AGGIUGIAMOCI 6 ORE DI UNA VOCE "PROSSIMA FERMATA" + NOME FERMATA"
Poi si domandano come mai siamo STRESSATI?


Se di fatto l’autista prima aveva possibilità di modificare l’estensione vocale di questi annunci (e quindi teoricamente anche zittirlo) pare che ora questa opzione sia stata cancellata obbligando la voce ad un tono piuttosto marcato. Tutto questo influirebbe sullo stato mentale degli autisti. Questa è la loro “versione”.
Come la vedo io. Penso che tutti dobbiamo darci una bella regolata e mi spiego subito. Se sul nostro forum diverse persone hanno immediatamente inveito contro i “rivoltosi”, alcuni accusati di danneggiamenti volontari nei confronti degli stessi altoparlanti, la colpa è anche in parte di comunicati come quello sopraccitato. Se ovviamente noi non possiamo sapere cosa significhi guidare un mezzo del genere (con tutto ciò che ne consegue in termini di stress, responsabilità eccetera) ci resta tutto sommato impegnativo credere che durante il turno si venga così disturbati dagli annunci, i quali durano mediamente 3-4 secondi. Del resto quando guidiamo abitualmente quanti di noi hanno la radio accesa? In più, molte volte il mezzo è talmente pieno che le voci stesse dei passeggeri sovrastano gli annunci (volete una prova? Prendete un venti di prima mattina…) e i beep di partenza sono poco diversi dal suono degli SMS di un comunissimo cellulare. Perciò spero che questa diatriba si adagi su temi più consoni alle reali problematiche del servizio piuttosto che verso semplici ripicche, magari di natura sindacale sopite da ambienti troppo attenti a non incalzare il padrone.

Lordtiranus

Archivio Contributi